Griggio dal 1970 - Coltelli da taglio cibo
Come nasce un coltello forgiato?
Descrizione
I coltelli forgiati sono coltelli di pregio, il prodotto della forgiatura detta anche fucinatura al Maglio,
è un processo di lavorazione del metallo per deformazione a caldo.
Bilanciamento, precisione, affilatura, resistenza.
I coltelli forgiati sono l’estensione della mano del cuoco in cucina!
1 Si utilizza un tondino d’acciaio inossidabile sigla W1.4116 ad alto contenuto di carbonio,
durezza della lama in HRC 56-58.
2 Si esegue la forgiatura: processo di riscaldamento del metallo a circa 1200 gradi,
in due appositi stampi montati sul maglio tra i quali viene posta una “bolletta” di acciaio.
3 Sfrido di tranciatura: il maglio, esercitando una pressione di circa 90 tonnellate,
permette di ottenere la deformazione dell’acciaio, e necessitano almeno tre colpi.
4 Tranciatura: così il coltello viene sagomato.
5 Foratura del codolo: sagomando, si ricava in questo modo il nodo e l’impugnatura
che conferiscono il perfetto bilanciamento. Con la forgiatura, inoltre,
vengono compattate le fibre d’acciaio nella zona del filo della lama,
ottimizzando le prestazioni e rendendo più preciso il taglio.
6 Arrotatura della lama: processo meccanico di ridefinizione della lama.
7 Satinatura della lama: processo di rimozione da impurità post forgiatura e l’ottusità della superficie.
8 Montaggio del manico: manico in POM Poli Ossido di Metilene (materiale atossico e resistente).
9 Lavorazione del manico: rivetti in alluminio.
10 Affilatura della lama: processo manuale che serve a ripristinare il filo tagliente del coltello,
l’operazione rimuove una piccola quantità di materiale metallico per ricreare la corretta inclinazione
e pendenza del tagliente.
11 Prodotto finito: Perché un coltello della linea Griggio 1970 è superiore ad un coltello tranciato?
Capacità di taglio e tenuta del filo grazie all’angolo di affilatura di 30 gradi.
La lama dei coltelli forgiati si deforma in maniera inferiore rispetto ai coltelli tranciati,
il nodo centrale che caratterizza il coltello lo rende bilanciato
e costituisce un elemento di equilibrio tra lama e manico.
Sono più pesanti degli altri, qualità questa ricercata da chef e professionisti che preferiscono
un’impugnatura solida e un taglio netto, preciso.
Vari formati di coltelli in base all’utilizzo:
la pizza, la costata, la bistecca, lo spelucchino, lo sbuccino, la fiorentina, il disosso,
il crudo, il pomodoro, il prosciutto, il salame, la sopressa, l’arrosto,
il bollito, il filetto, lo spezzatino, il trinciante, il barbecue, il generico,
le verdure, il pesce, il trito, il pane, i dolci e altro ancora.
Consiglio: per tutti i coltelli si consiglia un lavaggio manuale e asciugare il coltello.
Come posso mantenere l’affilatura del coltello?
L’acciaino in rubino è il migliore alleato per prevenire l’usura del filo lama.
Durante l’utilizzo del coltello, la parte tagliente, tocca il tagliere e il filo lama si piega, si arrotonda,
con l’acciaino potete riportare il filo lama del coltello, come all’origine,
in modo che possa tagliare facilmente senza pressione.
GRIGGIO 1970
Griggio Mariano
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